COME COMBATTERE LO STRESS?

ULTIME NOTIZIE SUI PREPARATI A BASE ESTRATTI VEGETALI

pubblicato il24/10/2017 17:27:35 sezione News
COME COMBATTERE LO STRESS? 
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Molte volte leggiamo di piante ad azione adattogena, cosa significa?
Possono aiutarci in condizioni di stress?
Per adattogeno si può intendere una sostanza che rende l’organismo più efficiente nell’adattarsi alle numerose circostanze e vicessitudini che inducono stress nell’organismo stesso.
Adattogeno è quindi potenzialmente un qualunque evento o sostanza che aiuta l’organismo a potenziare i meccanismi vitali di adattamento, base della sopravvivenza.
Sia sostanze naturali sia specifiche strategie e metodologie anti-stress possono, se ben personalizzate, far migliorare la capacità di adattamento psico-fisiologico nei confronti dello stress quotidiano, base del vero “Anti-Aging”.
Le sostanze naturali ad azione adattogena potrebbero essere definite come dei regolatori-adattatori metabolici, in grado di aiutare la capacità all’organismo di adattarsi nei confronti di ogni tipo di Stressors e Stress (ambientali, situazionale, fisico, biologico etc.)
LE PIANTE AD AZIONE ADATTOGENA
Tra le piante dette “Adattogene”, potenzialmente più utili, possiamo annoverare la Rodiola Rosea, la Maca, la Suma, il Ginkgo Biloba.
Alcune piante “adattogene” potrebbero limitare la iper-produzione di Catecolamine (tipica di soggetti a tendenza ansiosa ecc.) durante situazioni di stress.
Vediamo i vari casi specifici:
RHODIOLA
Di Rhodiola esistono varie specie botaniche ma il genere “Rosea” pare sia quello più attivo ai fini salutistici.
Attualmente potrebbe essere considerata la pianta ad azione adattogena di riferimento, agendo sia sull’umore, sia sull’incremento della resistenza nei confronti dello stress sia fisico sia psichico.
Numerosi ed anche recenti lavori hanno dimostrato che la Rhodiola Rosea può incrementare i livelli di 5-HT (Serotonina) e può essere un aiuto concreto nei casi di scarsa energia vitale, scoraggiamento, alcuni disturbi dell’umore e dell’assunzione degli alimenti, in quanto la carenza di 5-HT può far prediligere come atto compensatorio l’assunzione di carboidrati ad alto indice glicemico anche nelle ore serali, con il risultato di far dormire meglio, ma anche d’incrementare le riserve d’adipe!
L’estratto di Rhodiola Rosea pare che possa stimolare l’attività di alcune lipasi favorendo la mobilitazione dei grassi, purché sia presente la molecola Rosavin che sembra responsabile di questa azione favorente la lipolisi.
Gli studi mettono in evidenza che per ottenere l’effetto lipolitico è necessario associare un lieve esercizio fisico.
La 5-HT è il precursore della Melatonina.
SUMA
É largamente e storicamente utilizzata dagli indigeni come tonico, energetico, ringiovanente, tonico sessuale.
Studi recenti attribuiscono alla radice di Pfaffia paniculata, chiamata anche Suma o Ginseng Brasiliano, molteplici proprietà di tipo adattogeno.
Utilizzata dagli atleti russi per aumentare la massa muscolare e la resistenza.
Il suo effetto sarebbe importante nei complementi utili alla muscolatura, alla resistenza e all’affaticamento fisico.
Le proprietà della Suma si possono basare sulla presenza di numerose molecole, non solo al Betaectisterone, ma anche agli aminoacidi, elettroliti, minerali, ferro,magnesio, zinco, vitamine A, B1, B2, E, K, e acidopantotenico.
La radice contiene anche acido pfaffico, saponine (più dell’11%), glicosidi e nortriterpeni e glicosidi ecdisteroidei.
In fitoterapia le saponine da pianta sono conosciute per avere un’ampio spettro di attività compreso un generale abbassamento del colesterolo.
MACA
Noto anche come Ginseng delle Ande è un Tubero che era coltivato dalla popolazione Inca per le proprietà energetiche.
La radice tuberosa, costituente la droga, risulta utile per la presenza in proteine (10-18%) con discreto valore biologico e quindi per il contenuto in aminoacidi essenziali (leucina fenilalanina, lisina, valina, isoleucina, treonina, metionina, istidina) difficilmente presenti nel regno vegetale e particolarmente preziosi nelle zone andine dove scarseggiano le proteine di origine animale.
La presenza degli aminoacidi ramificati (valina, isoleucina e leucina) particolarmente richiesti dalle masse muscolari per favorire la sintesi proteica.
GINKO BILOBA
Chiamato giustamente, il “fossile vivente”, è un albero leggendario vecchio di più di 250 milioni di anni e che ha resistito ai peggiori inquinamenti del ventesimo secolo ed in particolare ai residui della bomba atomica di Hiroshima.
Il Ginkgo Biloba avrebbe anche proprietà inibitrici sulla 5-alfa reduttasi, contiene numerose molecole tra cui terpeni, ginkgolide B implicato nell’aggregazione piastrinica, nell’aterogenesi e l’iperpermeabilità capillare; polifenoli, flavonoidi (ginketolo, isiginketolo, bilabetolo, ginkolide), con azione a tutti i livelli del sistema circolatorio.
Il Ginkgo migliora la circolazione aumentando l’afflusso di sangue al cervello migliora l’acuità mentale, la concentrazione, la memoria a breve termine, e l’abilità cognitiva.
Utile perciò nelle perdite di memoria dovute a età avanzata, e nei problemi della memoria a breve termine.
Aiuta anche in casi di ronzio alle orecchie e vertigini.
La migliore circolazione periferica aiuta a ridurre la sensazione di freddo alle estremità, i dolori intermittenti alle gambe e i crampi.
In vari soggetti il Ginkgo inizialmente induce un lieve mal di testa probabilmente per la vasodilatazione.
Il dosaggio dovrà tener conto anche di queste reazioni.
Attenzione:
In estate il Ginkgo potrebbe acutizzare alcuni disturbi pre-esistenti poiché il gran caldo già favorisce la nota vasodilatazione.
Anche i questo caso il clima influenza e la terapie naturali ne devono tener conto.
SCHIZANDRA
Ha proprietà adattogene utile nella debolezza, l’esaurimento fisico e l’astenia, lo stress.
Stimola il sistema nervoso centrale con il miglioramento dei riflessi, della resistenza e della capacità lavorativa in individui sani.
L’estratto di Schizandra permette una minore degradazione del glicogeno e una aumentata sintesi di riconversione del lattato, che porta ad un miglior recupero cardiovascolare e respiratorio.
L’intensa attività fisica determina una iperproduzione di radicali liberi e un aumento delle transaminasi epatiche circolanti; la Schizandra, per le sue proprietà antiossidanti e protettive della cellula epatica dalle tossine, potrebbe essere utile per ridurre gli effetti prodotti dall’intensa attività fisica.

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